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Emerson Cafè

(Stabilimenti Balneari)

         
Cagliari

Convenzionato con il Sardegna Hotel. Un'ampia e accogliente spiaggia con una distesa di lettini crema. L'emerson è un'elegante struttura balneare con docce, servizi e spogliatoi. Due punti bar e due campi di beach tennis danno un tocco giovane e sportivo a questa realtà "made" in Cagliari.


Poetto

(Spiagge)

      
CAGLIARI Cagliari

Il Poetto è la spiaggia dei cagliaritani. Si colloca in un'area di grande bellezza paesaggistica, incastonata tra la Sella del Diavolo, i colli della fascia di San Bartolomeo, la zona umida e il golfo. Il lungo arenile è compreso tra il comune di Cagliari e quello di Quartu Sant'Elena. Il nome della spiaggia si pensa derivi da una torre aragonese denominata "del Poeta", che si può osservare ancora oggi sopra la Sella del Diavolo. Un'altra ipotesi è che derivi dal catalano pohuet (pozzetto), in riferimento ai numerosi pozzi e cisterne per la conservazione dell'acqua piovana sparsi sulla Sella del Diavolo.


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Calamosca

(Spiagge)

      
CAGLIARI Cagliari

Calamosca si trova a Cagliari, e gode quindi di tutti i benefici della vicinanza con la città. La spiaggia si presenta con un fondale di sabbia a grana grossa mista a ghiaia di diversa grandezza delimitata nella parte occidentale da una scogliera e dal promontorio di Colle Sant' Elia, sormontato da una torre d'avvistamento; il monte ha nel tempo acquistato fama come "Sella del Diavolo", da una leggenda che vuole Lucifero disarcionato dagli angeli. La spiaggia di Calamosca, pur essendo appartata rispetto alla città, non è frequentata solo da cagliaritani, ma anche dai turisti.

Fonte: www.sardegnaturismo.it.


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Orto botanico di Cagliari

(Parchi e Foreste)

      
CAGLIARI Cagliari
L'antenato dell'attuale Orto botanico di Cagliari venne impiantato tra il 1752 ed il 1769 in un quartiere ad est del capoluogo sardo, Su Campu de Su Re (cioe' il campo del Re). L'attuale Orto botanico venne inaugurato tra il 1864 ed il 1866 dal professor Patrizio Gennari, su progetto del suo predecessore prof. Giovanni Meloni Baylle, che si interesso' anche dell'acquisto dei terreni idonei, gia' individuati nel 1820 nella Valle di Palabanda e con l'aiuto del ministro Giovanni Lanza. I lavori di sterro e di allestimento dell'area, che era abbandonata ed adibita a discarica, iniziarono nel 1864, e durarono circa due anni. L'inaugurazione avvenne infatti il 15 novembre 1866. Attorno al 1874 l'Orto poteva gia' mettere in commercio 193 piante diverse. Nel 1885 l'Orto ha iniziato a ospitare un Index seminum per la catalogazione e lo scambio dei semi. Ai primi anni del Novecento, l'istituzione scientifica raggiunse il suo pieno sviluppo, contando 400 piante acclimatate, provenienti dalle Indie occidentali e America australe (116), America boreale (64), Africa australe e Madagascar (66), Africa boreale, Arabia e Isole Atlantiche (30), Indie orientali, Cina e Giappone (92), Australia, Malaja e Isole Oceania (62) . Nei primi mesi del 1943 l'Orto venne bombardato (durante la seconda guerra mondiale l'Orto fu sede di un battaglione di cavalleria). La biblioteca e l'erbario si salvarono, essendo stati prudenzialmente trasferiti in una chiesa sconsacrata a Ghilarza (OR). Terminato il conflitto, occorsero molti anni di duro lavoro per ripristinare la funzionalita' dell'istituzione.

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Parco di Monte Urpinu

(Parchi e Foreste)

      
CAGLIARI Cagliari
Parco di Monte Urpinu
Questo parco ha una storia un po' travagliata. Per secoli e' stata una boscosa oasi naturale popolata di volpi, cinghiali e quant' altro; poi, negli ultimi decenni del XX secolo, il parco ha dovuto pagare il suo tributo all' idiozia umana dando ospitalita', in piena guerra fredda, a una serie di grossi serbatoi contenenti combustibili altamente infiammabili che dovevano servire, per mezzo di un oleodotto dal misterioso e sconosciuto percorso, al rifornimento dei mezzi militari navali e aerei che sostavano al porto e agli aeroporti di Elmas e Decimomannu, essendo riconosciuta l' intera isola, da parte degli Stati Uniti, come centro strategico per il controllo del Mediterraneo in caso di guerra nucleare aperta contro l' Unione Sovietica. Solo recentemente e, come succede ormai in molti casi, grazie al sostanziale e costante impegno dei movimenti civili, cittadini ma non solo, la base militare di Monte Urpinu e' ufficialmente decaduta e si sono gettate le basi per il recupero della zona precedentemente militarizzata e per la riqualificazione ambientale dell' intera area del parco, che necessitava comunque di decisi interventi ambientali. Questo breve racconto magari potra' aiutare a visitare con occhi diversi e a godersi ancora di piu' questo bellissimo polmone verde, un grandangolo che spazia su tutta la citta' e che e tanto piu speciale perche' parte di esso e' stato riconquistato e riportato dalla cittadinanza ad un piu' alto grado di civilta'. Dal viale di accesso al parco e dalla cima del colle si hanno tutte le panoramiche possibili, sugli stagni e le saline, sul lungomare, sul centro storico, sul porto, ed e' una vera oasi per chi ama le passeggiate o per chi semplicemente desidera un po' di natura senza doversi allontanare dalla citta'. Molto frequentato dagli stessi cagliaritani, e' decisamente consigliabile a tutti i visitatori che si fermano a Cagliari anche solo per pochi giorni o per poche ore e che vogliono far riposare la mente e le membra sfiancate dal tour de force turistico. La zona del parco piu' propriamente detta e' separata, a protezione degli animali, dalla strada asfaltata percorribile dalle macchine e che arriva comunque al belvedere in cima al monte.

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