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Museo del territorio

(Musei)

      
CASTIADAS Cagliari

Situato nell'abitato di Castiadas, è ubicato nell'ala della direzione dell'ex colonia penale, costruita nel 1877. L'11 agosto del 1875 sbarcarono sulla vicina spiaggia di Cala Sinzias trenta detenuti e sette agenti di custodia della casa penale di San Bartolomeo di Cagliari, guidati dall'ispettore delle carceri Eugenio Cicognani. Dovevano eseguire opere di bonifica idraulica ed agraria della campagna, rimasta incolta e disabitata dall'età aragonese a causa della malaria e delle frequenti epidemie di peste.
La colonia penale, con la direzione, le prigioni o mandre, la caserma delle guardie, il presidio militare, le strutture di servizio (officine di fabbri e carpentieri), l'infermeria, sorse su una collinetta di nome Praidis, tra due fiumicelli. Col tempo fu realizzata un fitta rete di strade e infrastrutture, e furono bonificate le aree dove dovevano sorgere i dieci distaccamenti della colonia, secondo un'organizzazione produttiva di tipo autarchico, che non escludeva però la commercializzazione dei prodotti. Si coltivavano legumi e cereali, gelsi, ulivi, aranci, mandorli e limoni, vigneti, produceva carbone vegetale, si allevavano bovini, ovini e suini. Il tutto sotto un durissimo regime di disciplina e in situazioni igieniche e sanitarie tali (malaria, ma anche tubercolosi, febbri tifoidee, gastroenteriti) da determinare la morte di molti detenuti. Fatti che non mancarono di sollevare l'indignazione pubblica, col risultato di un progressivo miglioramento delle condizioni di vita dei condannati.

Fonte: www.sardegnacultura.it.


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Nuraghe Arrubiu

(Nuraghi)

      
ORROLI Nuoro
La struttura centrale raggiungeva i 15 metri, coprendo una superficie di 3000 mq. Il complesso risale al 1500 a.C., ma vi son tracce di utilizzo anche in epoca romana. Per motivi economici, gli scavi archeologici sono fermi dal 1996, si ritiene che una grossa percentuale del complesso sia ancora da scavare.

Sardegna in miniatura

(Musei)

      
TUILI Medio Campidano
Sardegna in miniatura Il parco della Sardegna in miniatura, inaugurato nel 1999, offre la possibilita' di compiere un affascinante viaggio alla scoperta degli aspetti naturalistici e culturali della Sardegna. Il percorso espositivo, che si sviluppa su una superficie di circa 3000 mq, e' inserito in una suggestiva vallata sottostante la campagna di Tuili, a poca distanza dal Castello di Las Plassas e dal Villaggio Nuragico Su Nuraxi di Barumini. http://www.sardegnaturismo.it/index.php?xsl=5&s=387&v=2&c=59&c1=2112&t=1

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Bastione Saint Remy

(Siti Archeologici)

      
CAGLIARI Cagliari

Il Bastione di Saint Remy è una delle fortificazioni più importanti di Cagliari, situata nel quartiere Castello. Il nome deriva dal primo vicerè piemontese, il barone di Saint Remy. Venne costruito alla fine del XIX secolo sulle mura antiche della città, risalenti agli inizi del XIV secolo, collegando fra loro i tre bastioni meridionali della Zecca, di Santa Caterina e dello Sperone, per unire il quartiere Castello con quelli sottostanti di Villanova e Marina.


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La Cattedrale di Cagliari

(Chiese)

      
CAGLIARI Cagliari

Il duomo di Cagliari fu costruito nel secolo XIII nella zona che i pisani chiamavano "Castrum Kallaris". Successivamente subì numerosi interventi barocchi (stile genovese, con interventi di Domenico Spotorno). La facciata rinvia invece allo stile pisano-lucchese. All'interno sono conservati due notevoli pulpiti romanici già collocati a Pisa (opera del Maestro Guglielmo da Innsbruck) e numerose opere pittoriche qui pervenute talora quasi per caso (come ad esempio, l'opera di un fiammingo portata via dagli appartamenti pontifici durante il Sacco di Roma). La cappella dedicata alla martire S. Cecilia è in stile barocco piemontese. In un'altro ambiente è conservata una Madonna nera. Nella cripta è infine collocato il santuario dei Martiri, scavato nella roccia, con numerose decorazioni seicentesche di tipo siciliano che costituiscono un insieme sorprendente. La cattedrale (dedicata alla Vergine ed a Santa Cecilia) è stata restaurata nel 1999 e dal 2004 nell'attigua via del Fossario è funzionante il museo diocesano articolato in quattro sale.


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